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CONOSCERE per CONOSCERCI

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Sempre schematica ma comunque scientifica e spero utile. Le emozioni basiche sono 5 GIOIA RIFIUTO TRISTEZZA RABBIA PAURA l'ordine non è  casuale ma passiamo da uno stato all'altro, con diverse velocità, a seconda della persona e della situazione Analizziamo la PAURA La paura è un meccanismo di difesa naturale. Ho paura quindi reagisco. FIno a che resta nella azione, cioè "ho paura faccio qualche cosa" va bene. Quando il nemico è invisibile, la paura non si concretizza e le restrizioni (macherina, guanti, non uscire) diventano un obbligo ed ognuno di noi reagisce diversamente. Quando la paura è fine a se stessa, il meccanismo di azione si rivolta contro noi stessi, e ci fa ammalare o entrare in panico.

EFFETTO NOCEVO

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Molti già conoscono l'effetto PLACEBO (non il gruppo musicale). L'effetto NOCEVO è l'esatto contrario.  Il  PLACEBO  viene usato in medicina per verificare il funzionamento di un farmaco. Si dà una pillola che non contiene medicamento e si chiede al paziente se si sente meglio. Il 50% risponderà "Si. Mi sento meglio".  Analizziamo l'effetto  NOCEVO . Se somministriamo una pastiglia che non contiene nulla a 100 persone e diciamo loro che è un veleno, il 50% svilupperà sintomi di malessere, più o meno gravi a seconda della influenzabilità della persona. Vi chiedo, quindi, per cortesia, di mantenere l'effetto PLACEBO ALTO e nocevo basso. Come? Smettete di diffondere notizie false e che creano paura.

LA FORZA NEL DESIDERIO

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SOFFIA esprimi un  #desiderio  #dandelion o #dentedileone racchiude in se non solo l'energia del desiderio ma anche la #speranza , poiché noi, soffiando i suoi semi, li affidiamo al #vento. Lo chiamiamo anche #soffione per esprimere tutta la #forza che ci devi mettere: non basta una brezza leggera o un piccolo sforzo; ci vuole anche un certo #impegno .  Quindi dai ..ESPRIMI  UN DESIDERIO -> SOFFIA -> METTICI LA TUA FORZA, TUTTO IL TUO IMPEGNO. Costruiamo il nostro desiderio fin dal principio, fin dal pensiero. (Miriam Orlandi - https://scintilledisalute.blogspot.com/?m=1 )

reale o virtuale

Abbiamo separato la realtà. La storia è passato. La malattia è negli ospedali: non è palpabile. Le statistiche sono numeri e non sono persone. I complotti sono un esercizio mentale. La realtà è uno schermo. Il virus è  invisibile. Poi, ogni tanto, una voce scuote l'esserino che sonnecchia in noi: "Coscenza sociale ...svegliati"

PRENDERSI CURA di SE

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Non vi spiegherò a livello medico ma a livello simbolico. Mi perdonino i colleghi se sarò volutamente generica. COME   AIUTARE  VOI  STESSI * Il sistema immunitario ci difende dagli attacchi. * Se i soldati entrano in modalità paura non faranno il loro lavoro. Idem se diventano tristi. * Il nostro cervello è pieno di stanze, una per ogni emozione, una per ogni pensiero: paura, rabbia, gioia, moto, viaggi (ad esempio) * Si può accendere la luce solo in una stanza e se accendiamo in un'altra, si spegne la prima. Quindi: Scegliamo la GIOIA ..L'ALEGRIA ..o qualsiasi altra stanza, ma fate che sia una stanza bella, piacevole e piena di luce Occupa la mente con cose belle.                          DIVERTITI                 Scegli la tua stanza.

PRENDERSI CURA di SE e degli ALTRI

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Vi spiegherò il perché di questo blog con questa meravigliosa storia. Anni fa, all'antropologa Margaret Mead fu chiesto da una studentessa quale riteneva essere il primo segno di civiltà in una cultura. Lo studente si aspettava che Mead parlasse di fishhooks, vasi di argilla o pietre di levig " Ma no Mead ha detto che il primo segno di civiltà in un'antica cultura era un femore (cosce) che era stato rotto e poi guarito. Mead ha spiegato che nel regno animale, se ti rompi la gamba, muori. Non puoi scappare dal pericolo, andare al fiume per bere qualcosa o cercare cibo. Siete carne per le bestie che si fanno le bestie. Nessun animale sopravvive ad una gamba rotta abbastanza a lungo da guarire l'osso. " Un femore rotto che è guarito è la prova che qualcuno si è preso del tempo per stare con colui che è caduto, ha legato la ferita, ha portato la persona in sicurezza e ha curato la persona attraverso il recupero. Aiutare qualcun altro a superare le difficoltà è dove in